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CAMPANE SI’, MESSE NON ANCORA

Molti si saranno accorti come a Farra si è ripreso a suonare le campane secondo l’orario consueto delle Messe feriali. Suonano le campane, ma non c’è la celebrazione della Messa con tutto il popolo, fino a quando non arriveranno disposizioni che lo consentiranno. Molte persone hanno chiesto di lasciar suonare le campane, nonostante non ci sia la possibilità di partecipare fisicamente alle Messe, per rompere un silenzio insopportabile. La Santa Messa comunque viene celebrata ogni sera nella cappella delle suore e alla domenica mattina, seppure con la partecipazione soltanto del parroco e delle suore.

 

- PELLEGRINI, CERCATORI DI SENSO - 

Un brano molto noto quello del Vangelo di oggi: due discepoli delusi stanno lasciando Gerusalemme, dopo i tragici eventi che hanno eliminato il loro Maestro. Tira una brutta aria. Se ne tornano bastonati, mesti, al paese da cui erano partiti con chissà quanto entusiasmo, attirati da ciò che si diceva di quel rabbino strano, Gesù di Nazaret.

Forse erano stati anche testimoni di fatti inspiegabili, di miracoli incredibili. Avevano ascoltato parole insolite, mai sentite prima da nessun altro esperto della Bibbia, che li avevano rincuorati. Poi tutto era finito, in poco tempo, nel peggiore dei modi.

Quel forestiero che si è aggregato non può capire il loro stato d’animo. Eppure le sue parole sembrano far breccia nei cuori. E con quanta pazienza li aiuta a comprendere attraverso la spiegazione delle Scritture il senso di quanto è accaduto.

E’ stupendo il metodo del Signore!

Innanzitutto si prende la briga di andarseli a cercare i suoi discepoli, rimasti storditi per quanto è successo. Lo fa con questi due, ma anche con Simone, con Tommaso, con Maria e con chissà quanti altri di cui non abbiamo notizia. Non si rassegna a lasciare i suoi amici a crogiolarsi nella sfortuna, nelle lamentele della cattiva sorte. Non li vuole in cerca di commiserazione. Quella autocommiserazione che non di rado gronda anche dai nostri discorsi, dai nostri sguardi. In questi tempi di pandemia è facile, anche per noi cristiani, lasciarci avvolgere dalle gramaglie, vestire a lutto il nostro animo. “Speravamo”. Una speranza declinata al passato. Una speranza finita nel sepolcro. La più terribile delle ammissioni riportate dai Vangeli, che mette fine a ogni prospettiva per il per il futuro.

Ed ecco la seconda fase dell’opera di recupero. Con infinita pazienza, il forestiero, Gesù, li aiuta a comprendere attraverso le Scritture il senso di quanto è accaduto. La pazienza, dunque, che sembra diventata merce rara. Anche quando si tratta di capire, la regola che prevale sembra essere sempre quella del “tutto e subito!”. Ma poi ci pensa la vita a mettere uno “stop” alla corsa. Si può chiamare “lokdown” per renderlo apparentemente meno crudele. Ma tant’è. La sostanza non cambia: bisogna fermarsi! E rimettere insieme i pezzi, ricucendoli pazientemente con il filo della Parola di Dio. Quella Parola di Dio, magari ascoltata tante volte, ma poi riposta in qualche parte remota, perché “la vita è altra roba”.

E viene un momento, e quello che stiamo vivendo è uno di quelli, in cui si scopre che il senso ultimo della vita può esserci fatto balenare proprio da una Parola diversa, considerata facoltativa, se non addirittura inutile.

La sofferenza non sta principalmente nella tragicità dei fatti, ma molto di più nella incapacità di dare una direzione, un verso, a ciò che succede.

Don Sirio Da Corte, maestro di sapienza e di fede e che Dio lo abbia in gloria per il bene che ha operato tra noi, portava questo esempio: “il coltello è fatto da una lama e da un manico. Il coltello è quello che è: dipende da me da che parte lo voglio impugnare”. Auguriamoci, e proviamoci, di saperlo impugnare dalla parte giusta. Aiutati dalla pazienza dal Signore e dalla fede in Lui, che sa farsi attento compagno di viaggio di ogni pellegrino, cercatore di senso.

Buona domenica e buona settimana - don Lorenzo



 

- QUANDO CI TORNEREMO -

Altare-Farra  Altare-Santa-Croce

Quando torneremo nelle nostre chiese? Siamo in tanti a chiedercelo. Speriamo presto.

Come cristiani ci mancano molto, ma abbiamo la certezza che il Signore ci accompagna ed è con noi ovunque


 

pregare

MESSA FESTIVA

Anche in questa terza domenica di Pasqua, viene celebrata la Messa per le nostre parrocchie di Farra e S. Croce, alle ore 8, nella cappella dell’abitazione delle suore. Per quanti volessero avere dei suggerimenti, spunti utili per la preghiera in famiglia, segnaliamo la traccia che viene riportata sul sito della diocesi: http://www.chiesabellunofeltre.it/preghiera-in-famiglia-e-celebrazione-in-diretta-tv/

 

RACCOLTA ALIMENTI

Raccolta-alimentare

Prosegue, ed è anzi aumentata, nella chiesa di Farra, la raccolta di prodotti alimentari e per l’igiene personale e della casa. Una parte di prodotti è stata già ritirata dai volontari per confezionare i pacchi consueti e per nuove situazioni di bisogno, destinate sicuramente a crescere. Quello che viene raccolto, infatti, viene unito a quanto raccolto in altre parrocchie e nei negozi che hanno aderito alla proposta di partecipare a una solidarietà che in molti casi diventa indispensabile.

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