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- UNITI NELLA SETTIMANA SANTA -

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“La Pasqua del Signore che i cristiani celebrano non può mai essere avulsa dalla realtà che stanno vivendo, ma si colloca nel loro vissuto reale”. Sono parole del vescovo Renato che in una lettera all’intera chiesa diocesana indica quale legame profondo esista tra la situazione di vita in cui viviamo e il mistero di fede che siamo chiamati a vivere in questa Settimana Santa. Non esiste una Settimana Santa in sé stessa, ma soltanto quella realmente possibile in una situazione storica precisa, concreta. Mi viene in mente quante volte, nella storia, ai cristiani perseguitati è stato impedito di celebrare la Settimana Santa come avrebbero tanto desiderato. Non è stato loro permesso, ma non per questo essi hanno smesso di vivere il mistero della morte e risurrezione del Signore. Lo hanno vissuto nelle proprie case, aiutandosi, come era possibile, a sentirsi una sola chiesa di Gesù Cristo, pur nella povertà di segni esteriori, nascosti, ma forti e veri. E da quella prova sono usciti con ancor maggiore fede nel Cristo Salvatore e con grande desiderio di poter tornare a celebrarlo insieme ai fratelli di fede, senza restrizioni. Ecco, oggi questa prova è chiesto a noi di viverla e superarla. Colui che ha vinto la morte ci aiuterà a vincere anche la tristezza e la desolazione della separazione forzata.

 

Ulivo-benedettoDOMENICA DELLE PALME

La benedizione dei rami d’ulivo, la breve processione alla chiesa, l’ascolto del racconto della Passione del Signore ci hanno condotto tante volte a entrare nella Settimana Santa. Lo possono fare anche quest’anno. Domenica 5 aprile, alle 10, Telebelluno ci permetterà di seguire in diretta la celebrazione presieduta dal nostro Vescovo. Alle 11, Rai1 e TV2000 ci daranno la possibilità di seguire la celebrazione di papa Francesco. Sospenderemo ogni attività, ci porremo davanti al teleschermo con atteggiamento devoto, come fossimo nel luogo santo, naturale, e saremo una piccola comunità, unita a tante altre comunità e insieme formeremo il Popolo di Dio al seguito del suo Signore che entra in Gerusalemme. 


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LUNEDI, MARTEDI’, MERCOLEDI’ SANTO

Sono le giornate che la tradizione ci consegna come le “40 ore”. Tempo di adorazione eucaristica. Solitamente risicato per impegni di lavoro e di studio, quest’anno abbiamo abbondanza di tempo, ma non possiamo trascorrerlo insieme davanti all’Eucaristia. Ma il Signore è rimasto tra noi, la sua dimora è a pochi passi dalla nostra. C’è una comunione spirituale adorante che possiamo attivare in ogni momento.

 

  

Farra int_ (13)GIOVEDI’ SANTO

E’ il primo giorno del Triduo Pasquale. Giornata che ci fa rivivere l’ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli. Mancano poche ore alla consumazione del dramma e Gesù vive queste ultime ore in compagnia di coloro che ama. Anzi, a loro dona tutto se stesso: “prendete e mangiate, questo è il mio corpo”, “prendete e bevete, questo è il mio sangue” e “fate questo in mia memoria”.

 

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VENERDI’ SANTO

Giorno della condanna e dell’esecuzione. Gesù viene crocifisso, deposto dalla croce e sepolto. Tutto sembra finito. La pietra posta sul sepolcro segna la fine di ogni speranza. Non sarà difficile sentirci accomunati dal condiviso senso di oppressione che grava in questi giorni nei nostri cuori. Ci sentiremo una famiglia, la famiglia umana unica, alle ore 15 con il Vescovo e alle 18 con il Papa che alle 20 presiederà anche la Via Crucis in piazza S. Pietro.

Durante la Via Crucis siamo invitati tutti a illuminare le finestre delle nostre case come di solito avviene al passaggio della processione tradizionale.

 

 

candeleSABATO SANTO

La grande Veglia nella notte ci porterà gradualmente verso la luce. La fiammella del Cero pasquale segna l’inizio di un mondo nuovo in cui le tenebre proveranno sempre a soffocare la luce, ma senza riuscirci. Ora è il Cristo Risorto ad avere la meglio su ogni paura umana, anche su quella di questi giorni. Alle 21 ci coinvolgeremo nella Veglia presieduta dal Vescovo o dal Papa.


Resurrezione


DOMENICA DI PASQUA

A mezzogiorno le campane suoneranno a distesa per cinque minuti. Raccoglieranno il sospiro di ogni animo che guarda alla vittoria di Cristo sulla morte come promessa certa di un futuro migliore per tutti.

Alle 10 il Vescovo da Belluno e alle 11 il Papa da S. Pietro presiederanno la Messa teletrasmessa. Senza falsi pudori, più o meno intonati, potremo unirci all’Alleluia che risuona in ogni parte di questo nostro mondo fragile, ma salvato.

 

 

Confessione-religiosaCONFESSIONE PASQUALE

Le ben note restrizioni non permettono di celebrare il sacramento della Confessione come lo conosciamo. Nella sua lettera-decreto, il Vescovo Renato ci indica le modalità: “Si chiede di cuore perdono a Dio verificandosi interiormente, lasciandosi guidare da una pagina del Vangelo o della Bibbia, in un contesto di sincera preghiera. Con questi atti di fede e di preghiera noi riceviamo il perdono di Dio che si cercherà di far diventare anche impegno di una vita migliore. Ci si assume, inoltre, l’impegno di confessare i peccati successivamente, quando sarà possibile accostare con minor rischio un ministro della Penitenza”. A questo proposito, martedì 7, alle ore 17, il vescovo presiederà in Cattedrale una celebrazione diocesana per la Riconciliazione che sarà trasmessa in diretta da Telebelluno.

 

Sito-DiocesiSUGGERIMENTI

Il sito diocesano offre in questi giorni molte notizie e suggerimenti per la preghiera domestica, compreso il decreto del Vescovo. Il consiglio è di accedervi e di cogliere questa opportunità: www.chiesabellunofeltre.it

Ricordiamo che le chiese sono aperte e accessibili per la preghiera individuale

 

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